Skype problemi di connessione

Su alcuni computer, dopo l’upgrade di skype alla versione 7.33, non risulta più possibile effettuare il login.

Una soluzione è certamente quella di reinstallare la versione 7.32, che non presenta il problema, e disabilitare gli aggiornamenti automatici per skype.

Molto probabilmente la causa del problema è la presenza di IP multipli sulla scheda di rete.

Con Skype 7.33, infatti, si verificano problemi di connessione quando sulla scheda ethernet o wireless sono impostati due o più indirizzi IP. Rimuovendo gli IP aggiuntivi il software torna a funzionare correttamente.

Windows 10 DHCP – Problema risolto

Microsoft ha finalmente rilasciato la patch per correggere il problema segnalato da molti utenti relativo ai client Windows 10, che dopo aver installato l’ultimo cumulative update KB3201845 non riuscivano più ad ottenere un indirizzo IP dal server DHCP.

Il problema è descritto in questo articolo:

http://www.virtuopia.it/index/leggi/articolo/43

L’aggiornamento che riporta tutto alla normalità è denominato KB3206632, e come indicato direttamente sul forum Microsoft in questo post:

https://answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/windows_10-networking/problems-connecting-to-the-internet/f121306e-fab5-411d-833f-e4490ecb8b5c

promette di ripristinare il corretto funzionamento del networking. Consigliamo pertanto di applicare questo update quanto prima.

Windows 10 – Problema sul DHCP

Da pochissimi giorni alcuni utenti Windows 10 lamentano l’impossibilità di ottenere un indirizzo ipv4 se la scheda Ethernet è configurata per l’ottenimento dell’indirizzo tramite DHCP.

Quello che accade è quindi l’assegnazione di un IP nella classe 169.x.x.x, ottenuto dalla funzionalità APIPA (Automatic Private IP Addressing). Con questo indirizzo non sarà quindi possibile navigare in internet o raggiungere ip e stampanti nella rete privata.

La causa è un aggiornamento di Windows 10 denominato Cumulative Update for Windows 10 version 1607 for x-64 based systems, identificato come KB3200970.

Attualmente ho riscontrato il problema con le schede Realtek GbE, ma non ho elementi sufficienti per legare il mancato funzionamento del client DHCP ad un particolare chip di rete.

E’ possibile assegnare un statico alla macchina, che tornerà così ad utilizzare i servizi; oppure, per ottenere un ip dal DHCP server, è necessario disinstallare l’aggiornamento KB3200970 (è richiesto il riavvio del PC).

Per disinstallare l’aggiornamento andare su:

START – Impostazioni – Aggiornamenti e sicurezza – Cronologia aggiornamenti – Disinstallare gli aggiornamenti

Ricercare l’aggiornamento KB3200970 e confermarne la rimozione.

Ricercando possibili soluzioni su internet ho verificato che alcuni utenti lamentano lo stesso problema si verifica a seguito dell’installazione dell’aggiornamento KB3201845.

VM 2012R2 DRIVER_CORRUPTED_EXPOOL

Mi è capitato di trovare un problema su una macchina virtuale con sistema operativo Windows Server 2012 R2, su ESXi 6.0

La macchina virtuale era stata trasferita da un altro HOST con ESXi versione 5.5, e sul nuovo host i VMWare tools non erano stati aggiornati.

La macchina si è riavviata inaspettatamente due volte consecutive, e dall’analisi dei bluescreen tramite BlueScreenView (http://www.nirsoft.net/utils/blue_screen_view.html) ho trovato che l’errore riportava BugCheck 0xC5 -DRIVER_CORRUPTED_EXPOOL (c5)

Analizzando i log di sistema ho trovato che la macchina si era riavviata anche in altre occasioni (tre volte in due mesi), con lo stesso errore.

Ho aggiornato i VMWare tools ed allo stato attuale la vm sembra stabile, terrò il sistema monitorato e provvederò ad aggiornare questo post in caso di novità interessanti.

Windows Update bloccato

In questi giorni può capitare che al primo riavvio dopo l’installazione di aggiornamenti tramite Windows Update su Windows 7 il computer si blocchi sulla schermata “Preparazione del computer in corso” oppure “Installazione degli aggiornamenti in corso. Non spegnere il computer.”.

Dopo aver atteso un tempo relativamente lungo (30-45 minuti), ma la situazione non cambia dopo qualche ora, si tende a spegnere forzatamente la macchina. Il successivo riavvio generalmente va a buon fine ma lo spegnimento forzato è sempre un’operazione da evitare.

Una delle cause di questo malfunzionamento è semplicemente la mancata visualizzazione della schermata di login al momento opportuno, e quindi dopo aver correttamente installato tutti gli aggiornamenti ed avviato i servizi, Windows non mostra la schermata di richiesta di immissione dati per l’accesso o la relativa pressione dei tasti CTRL+ALT+CANC.

Mi è capitato più volte – confermando che non sia stato un caso – che premendo la combinazione di tasti CTRL+ALT+CANC mentre Windows ci indica che il boot non è ancora terminato, viene comunque visualizzata la finestra di login e si può utilizzare il computer normalmente.

Windows Containers Docker

Qualche giorno fa Microsoft ha annunciato la disponibilità di Windows Server 2016, presentando una novità assoluta per il mondo Windows: i Containers.

Già da parecchio disponibile sul mondo Linux, questa nuova funzionalità sbarca su Windows grazie al rilascio di Docker for Windows, un insieme di componenti che permettono la creazione e l’utilizzo dei Containers sui sistemi operativi Windows server 2016 e Windows 10 (dopo l’installazione dell’Anniversary update).

I Containers sono un po’ l’evoluzione delle macchine virtuali che ormai tutti conosciamo, poichè sfruttano il concetto di virtualizzazione applicandolo a singoli processi, e quindi non più solo ad interi sistemi operativi.

E’ possibile infatti “racchiudere” in un container un particolare servizio, e farlo funzionare in uno spazio isolato, utilizzando molte meno risorse di quelle che richiederebbe una macchina virtuale; in questo modo inoltre sono velocizzate eventuali operazioni di redistribuzione.

Data la ridotta richiesta di risorse è possibile avviare un numero molto elevato di container su un sistema, caratteristica molto positiva per esempio per gli sviluppatori. Sarà molto più facile, ad esempio, per i team di sviluppo predisporre dei container di test ed altri per la produzione, in modo da isolare gli ambienti; sarà inoltre molto più semplice redistribuire i vari container tra i vari team o nei vari ambienti di produzione.

A breve produrrò qualche guida introduttiva all’uso dei container e presto troverete tutto il materiale sul sito https://www.ictpower.it

Trovate su questo link http://www.nicolaferrini.it/ita/blog/871-techeroes-come-funzionano-i-container-con-docker.html un accenno sulle caratteristiche dei Containers e sui vantaggi che offrono.

Future Decoded 2016

Ormai ci siamo, il 6 Ottobre 2016 sarò speaker al Future Decoded dove parteciperò in una sessione a quattro mani con Nicola Ferrini. Mostreremo grandi novità per il business e la openness. I posti a sedere sono terminati ma potete sempre seguire l’evento in streaming.

https://www.microsoft.com/italy/futuredecoded/

Windows Subsystem for Linux update

In questi giorni Microsoft ha rilasciato per tutti coloro che sono iscritti al programma Insider (https://insider.windows.com/) la build 14936 di Windows 10.

Interessante novità è l’upgrade del Windows Subsystem for Linux, di cui spesso ho parlato sul sito della community ICTPower https://www.ictpower.it

Il sottosistema Ubuntu viene aggiornato dalla versione 14.04 alla versione 16.04 nome in codice Xenial.

L’aggiornamento ha alla base l’implementazione della syscall chroot, che permette ai processi di modificare la directory di riferimento durante l’esecuzione; questa implementazione permette di gestire quindi all’interno di un eseguibile il cambio di directory, ed apre la strada al funzionamento di molti servizi che fino ad ora non erano implementabili, migliorando inoltre la sicurezza del sistema.

Altre funzionalità e fix, direttamente dalla documentazione ufficiale:

  • Improvements in inotify including support for notifications generated from Windows applications on DrvFs
  • Socket binding to IPV6:: now supports IPV6_V6ONLY (GH #68, #157, #393, #460, #674, #740, #982, #996)
  • WNOWAIT behavior for waitid systemcall implemented (GH #638)
  • Support for IP socket options IP_HDRINCL and IP_TTL
  • Zero-length read() should return immediately (GH #975)
  • Correctly handle filenames and filename prefixes that don’t include a NULL terminator in a .tar file.
  • epoll support for /dev/null
  • Fix /dev/alarm time source
  • Bash -c now able to redirect to a file
  • Additional bugfixes and improvements

Continueremo a tenervi aggiornati sul mondo di WSL, e siamo ben lieti di vedere che le novità sono all’ordine del giorno.